Accordo sulle risorse Psr 2021-2022: all’Italia 3,92 miliardi di euro

20 novembre 2020

E’ stato raggiunto lo scorso 10 novembre l’Accordo politico tra i negoziatori del Parlamento e la Presidenza tedesca del Consiglio sul prossimo bilancio a lungo termine Ue (Quadro Finanziario Pluriennale) e sul Next Generation EU (Ngeu). Per i Programmi di sviluppo rurale delle future annualità 2021 e 2022 sono previste pertanto due differenti disponibilità finanziarie (Ngeu più Qfp) con un importo complessivo per i Psr regionali e nazionali pari a 3,92 Miliardi di euro per le due annualità 2021 e 2022. Di questi: 1,92 miliardi potranno essere allocati nel 2021 e 2 miliardi nel 2022 a cui si sommano la quota di cofinanziamento nazionale. Nell’ipotesi di cofinanziamento nazionale del 50% le risorse complessive raddoppierebbero a quasi 8 miliardi di euro per lo sviluppo rurale nelle due annualità.

Andando più nel dettaglio, il Budget Next Generation Eu per lo Sviluppo rurale è pari a 925,1 milioni di euro, per le due annualità 2021 e 2022 con la possibilità di aggiungere il cofinanziamento nazionale (è prevista anche l’ipotesi di contribuzione Ue al 100% di queste risorse che escluderebbe la quota di cofinanziamento). Le risorse sviluppo rurale del Qfp ammontano invece a 2,99 Miliardi a cui si aggiunge la quota di cofinanziamento nazionale pari al 50% che consente di raddoppiare tale disponibilità.

Per quanto riguarda in modo specifico le risorse Ngeu destinate allo sviluppo rurale, descritte in precedenza, sono previste alcune novità. La prima riguarda i giovani agricoltori con l’innalzamento fino a 100mila euro del contributo che può essere concesso per l’insediamento in agricoltura (rispetto agli attuali 70mila euro massimo). La seconda riguarda i tassi di cofinanziamento con la percentuale di contributo sulla Misura Investimento innalzata sino al 75% dei costi ammissibili.

Tali risorse aggiuntive Ngeu per lo sviluppo rurale dovranno essere allocate almeno per il 37% su Misure ambientali, climatiche e gestione dell’acqua, benessere animali e cooperazione Leader e per almeno il 55% su Giovani agricoltori; Investimenti (in particolare in filiere corte e mercati locali; efficienza delle risorse, Agricoltura di precisione, innovazione; sicurezza sul lavoro; energie rinnovabili, bioeconomia; Itc nelle zone rurali).

ll regolamento Qfp e l’accordo interistituzionale approvati, devono ora essere formalmente adottati dal Parlamento europeo e dal Consiglio che ( salvo ultimi colpi di scena) avverrà presumibilmente entro la fine dell’anno per la relativa applicazione a inizi 2021.

 

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