Bandi Mise Ricerca e Sviluppo, fondi per le imprese agricole

26 giugno 2018

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto 5 marzo 2018, il Ministero per lo sviluppo economico (Mise) ha avviato un nuovo intervento per promuovere l’innovazione e accrescere la competitività delle imprese italiane. La misura prevede l’agevolazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale (R&S) nei settori applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente relativi a Fabbrica Intelligente, Agrifood e Scienze della vita.

Le risorse complessivamente disponibili ammontano a oltre 560 milioni di euro, differenziate:
• per territorio:
 287,6 milioni di euro alle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia)
 100 milioni di euro alle regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna) e 175,1 milioni di euro alle restanti regioni
• per settore applicativo:
 225,1 milioni di euro al settore “Fabbrica intelligente”
 225,1 milioni di euro al settore “Agrifood”
 112,5 milioni di euro al settore “Scienze della vita”
• per procedura:
 395,7 milioni di euro per la procedura negoziale
 167,0 per la procedura a sportello.

Per la prima volta, grazie all’azione di Coldiretti all’interno del Comitato di Sorveglianza del PON IC, i bandi dell’Agrifood prevedono l’accesso alle risorse del Mise in qualità di beneficiario anche alle imprese agricole, in collaborazione con altri soggetti imprenditoriali.
Nell’Agrifood le traiettorie tecnologiche da perseguire sono:
1. Sviluppo dell’agricoltura di precisione e dell’agricoltura sostenibile.
2. Sistemi e tecnologie per il packaging, la conservazione, la tracciabilità e la sicurezza delle produzioni alimentari.
3. Nutraceutica, nutri-genomica, alimenti funzionali.

L’intervento sarà attuato con la procedura valutativa negoziale prevista per gli Accordi per l’innovazione. Solo per i progetti più piccoli, con costi ammissibili compresi tra 800 mila euro e 5 milioni di euro, sarà applicata la procedura valutativa a sportello. I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.
Gli Uffici Coldiretti sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.