Come cambiano i titoli della Pac nel 2021 e 2022

22 gennaio 2021

Il 1° gennaio 2021 è entrato in vigore il regolamento transitorio che assicurerà il proseguimento delle attuali norme della Politica agricola comune e la continuità dei pagamenti per il 2021 e il 2022, fino alla data di applicazione della nuova Pac che inizierà il 1° gennaio 2023.

 

Cosa cambierà per i pagamenti diretti?

Per gli anni di domanda Pac 2021 e 2022 il sistema attuale di pagamenti diretti sarà mantenuto e quindi si baserà su cinque tipologie di pagamenti:

  • Pagamento di base (55,08% del massimale nazionale);
  • Pagamento greening (30%);
  • Pagamento per i giovani agricoltori (2%);
  • Pagamento accoppiato (12,92%);
  • Pagamento per i piccoli agricoltori (regime forfettario).

Sarà mantenuta l’assegnazione degli attuali titoli della PAC anche per gli anni 2021 e 2022.

Tuttavia, l’Italia si troverà ad effettuare alcune scelte entro il 19 febbraio 2021. Dovrà infatti decidere se proseguire il processo di convergenza interna dei titoli all’aiuto. Il regolamento transitorio dispone infatti che gli Stati membri possano continuare a utilizzare, anche negli anni 2020, 2021 e 2022, il meccanismo di convergenza interna, che era previsto fino al 2019. Pertanto, la convergenza per il 2020 potrà essere applicata retroattivamente e il processo di convergenza potrà proseguire per gli anni 2021 e 2022.

Tale meccanismo iniziato nel 2015 prevede l’avvicinamento del valore dei titoli al valore medio nazionale (217,64 euro/ha); ad oggi i titoli più bassi hanno raggiunto il 60% del valore medio nazionale.

Se l’Italia sceglierà di proseguire con il meccanismo di convergenza, il valore dei titoli avrà una progressiva riduzione per i titoli di valore elevato e un progressivo aumento per i titoli di valore basso.

 

Trasferimento dei titoli e riserva nazionale

Nel 2021 e 2022 rimangono in vigore le attuali norme sul trasferimento dei titoli (gli agricoltori potranno acquistare e vendere i titoli) e sull’accesso alla riserva nazionale (gli agricoltori potranno ottenere titoli dalla riserva nazionale se rientrano nelle seguenti fattispecie: giovani agricotori, nuovi agricoltori, possesso di terreni in zona montana o zona svantaggiata).

 

Quante risorse?

Il 22 dicembre è stato pubblicato il Regolamento che stabilisce il bilancio europeo per gli anni 2021-2027 (Quadro finanziario pluriennale 2021-27 e pacchetto Next Generation EU).

La tabella 1 riporta le risorse della Pac a disposizione degli agricoltori italiani negli anni 2021-22.

 

Tabella 1: Risorse della Pac anni 2021-2022 Qfp+Ngeu (milioni di euro a prezzi correnti)

Anno 2021 2022
Pagamenti Diretti 3.628,50 3.628,50
Olio oliva 34,6 34,6
Vitivinicolo 323,9 323,9
Apicolo 5,2 5,2
Mercati totale 363,7 363,7
I Pilastro 3.992,20     3.992,20
Sviluppo Rurale Qfp 1.648,60 1.349,90
Sviluppo Rurale Ngeu 269,4 641,2
II Pilastro 1.918,00 1.991,10
Pac Totale 5.910,20    5.983,30

Fonte: elaborazione Coldiretti

 

L’Italia potrà contare per la Pac 2021 e 2022 su una dotazione complessiva di circa 11,9 Miliardi euro, di cui:

  • 7,3 Miliardi di euro per i pagamenti diretti;
  • 3,9 Miliardi di euro per Sviluppo Rurale e NGEU a cui andrà aggiunta la quota di cofinanziamento;
  • 727 milioni di euro per le misure di mercato.

 

 

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