Coronavirus: stop ai versamenti tributari, in cantiere anche l’anticipo degli aiuti Pac

28 febbraio 2020

In attesa delle nuove misure annunciate dal Governo e di quelle specifiche per il settore agricolo con l’anticipo degli aiuti Pac, è intanto scattata la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nel periodo tra il 21 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020, nei comuni del Veneto e della Lombardia interessati dall’emergenza Covid 19.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 febbraio il decreto 24 febbraio 2020 con le misure a favore dei contribuenti delle zone colpite. Il decreto precisa che anche i sostituti d’imposta aventi la sede legale o la sede operativa nel territorio dei comuni coinvolti non operino le ritenutealla fonte per il periodo di sospensione. Non saranno però rimborsate le somme già versate.

La ripresa dei versamenti avverrà senza sanzioni o oneri accessori.

La sospensione del pagamento dei tributi interessa i contribuenti aventi al 21 febbraio la residenza, la sede legale o la sede operativa nel territorio dei comuni indicati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 febbraio 2020: in Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio; Maleo, San Fiorano,Somaglia, Terranova dei Passerini e in Veneto:Vo’.

Per quanto riguarda le azioni per il settore agricolo il ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, ha annunciato di aver già trasmesso alla conferenza Stato- Regioni il decreto ministeriale con cui si autorizzano le imprese a ricevere un’anticipazione sulle somme dovute nell’ambito dei regimi di sostegno della Politica agricola comunitaria per il 2020. Un intervento finalizzato a fronteggiare la crisi che sta penalizzando le aziende agricole aggravata dal Covid 19 e fortemente sollecitato dalla Coldiretti. Il decreto prevede una proroga del sistema delle anticipazioni dovute agli agricoltori, pertanto gli Organismi pagatori potranno disporre l’attivazione degli anticipi PAC in regime de minimis per l’anno 2020. Per l’importo dell’anticipazione, le condizioni di ammissibilità e la presentazione delle domande, ha valenza quanto riportato nel DM del 3/06/19. L’anticipo è pari al 50% dei pagamenti diretti e per il calcolo si considerano le misure per le quali sono stati finalizzati i controlli amministrativi di ammissibilità entro la data di scadenza del pagamento. In tutti i casi restano escluse le superfici dichiarate a pascolo, per le quali alla data di scadenza del pagamento dell’aiuto, non è possibile effettuare specifici controlli. Non è concesso l’anticipo se l’importo è inferiore a 750 euro e nel caso in cui i soggetti abbiano una situazione debitoria nei confronti degli organismi pagatori.