Fondi Ue Post 2020, più risorse per Marche, Sardegna, Umbria e Molise

8 ottobre 2018

Il prossimo bilancio di lungo termine Ue prevede novità per diverse regioni italiane. Quattro regioni italiane hanno infatti subito un declassamento nella classifica Ue. In particolare, stiamo parlando delle regioni Sardegna e Molise (che passano da regioni “in transizione” a regioni “meno sviluppate”) e delle regioni Marche ed Umbria (che retrocedono dalle regioni più ricche a quelle “in transizione”).

Ciò comporta novità anche per quanto concerne l’allocazione finanziaria dei fondi strutturali per queste regioni nel prossimo bilancio Ue, con un aumento delle risorse ad esse destinate. Tale incremento ha l’obiettivo di ridurre le disparità tra le varie regioni e riavvicinarle alla media Ue.

Allo stato attuale non è possibile quantificare l’incremento delle risorse, tuttavia, si può citare l’esempio avuto nella scorsa programmazione con la Regione Basilicata, declassata da Regione “in transizione” a Regione “meno sviluppate”. Questo ha determinato un aumento delle risorse di circa 5-6 volte in più rispetto al periodo precedente e pari a circa 1,8 miliardi di € (Fesr, Fse e Feasr).

Le motivazioni alla base dell’attuale declassamento delle regioni italiane sono diverse, tra cui, ad esempio (per la Regione Marche) una modifica dei criteri di ammissibilità con un abbassamento delle percentuali del valore del Pil procapite.

La riduzione della ricchezza procapite, tuttavia, non risulta essere solo un problema italiano ma che colpisce anche altri Paesi Ue (Francia, Spagna).

Infine, per quanto riguarda il Fondo di coesione, applicando i nuovi criteri di distribuzione – che non si limitano solo al reddito procapite –  le regioni italiane avranno in media il 6% in più rispetto al 2014-2020.