Ismea, al via le agevolazioni “Resto al Sud” con contributo a fondo perduto e mutuo agevolato

24 ottobre 2018

Sono state pubblicate sul sito Ismea le Istruzioni applicative per lo strumento agevolativo “Autoimprenditorialità e ricambio generazionale in agricoltura” per le Regioni del SUD (c.d. Resto al Sud) con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale in agricoltura (subentro) ed ampliare le aziende agricole esistenti (ampliamento) condotte da giovani.

L’intervento è attuato con procedura a sportello e le domande possono essere presentate, previo accreditamento tramite PEC, attraverso il portale Ismea dedicato consultabile al seguente link: https://strumenti.ismea.it/. Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, per tale motivo è importante presentare le domande in tempi immediati per consentire il buon esito della pratica.

Possono beneficiare delle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese agricole (ditte individuali o società), composte da giovani tra i 18 e i 40 anni non compiuti. In particolare per il Subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi ed azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana, mentre, per l’Ampliamento: imprese agricole attive e costituite da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sane.

Le agevolazioni prevedono nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) un contributo a fondo perduto fino al 35 % della spesa ammissibile nonché un mutuo agevolato, a tasso zero, di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile.

Per le altre regioni è previsto un mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 75% delle spese ammissibili.

Il Mutuo agevolato ha durata minima di 5 anni e massima di 15 anni. L’investimento complessivo massimo del progetto è pari a 1.500.000 euro (Iva esclusa). Le agevolazioni sono concesse in rispetto della normativa sugli Aiuti di Stato. Sono richieste garanzie sui beni immobili pari al 120% del mutuo agevolato per almeno la durata del mutuo.

Gli interventi ammissibili sono: spese per lo studio di fattibilità e servizi di progettazione (max. 12%, di cui massimo 2% per studi di fattibilità); spese per opere agronomiche, opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione (max.40%); spese di investimento e acquisto di terreni (max.10%). La potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva.

Per le attività di agriturismo e altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di 200.000 € per tre esercizi finanziari.