L’agricoltura traina la green economy, boom per i “lavori verdi”. Rapporto GreenItaly 2017

7 novembre 2017

I dati del Rapporto Greenitaly 2017 di Fondazione Symbola e Unioncamere confermano il ruolo della green economy come fattore di competitività, in grado di essere in questi ultimi anni la migliore risposta alla crisi. Sono 3 milioni i green jobs (il 13,1% degli occupati) con una spinta verso la qualità e la bellezza, la coesione sociale, naturali alleate dell’uso efficiente di energia e materia, dell’innovazione, dell’high-tech. Una coraggiosa e vincente evoluzione di sistema avviata “dal basso”, che si basa su investimenti e produce lavoro, sostiene la coesione delle comunità e si intreccia con il territorio.

Il rapporto presentato evidenzia come la green economy sia una efficace leva per lo sviluppo, un paradigma produttivo sempre più forte e diffuso nel Paese. E’ in crescita il numero di imprese che fanno scelte green con ripercussioni positive in termini di risultati, nei bilanci, nell’occupazione.  E  si conferma il ruolo di rilievo dell’agricoltura italiana nel panorama economico nazionale, come il principale motore del Made in Italy.

Sul fronte del commercio estero, infatti, il rapporto rileva il record storico per le produzioni alimentari Made in Italy, con una crescita del +10,9 per cento nel primo semestre del 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma i risultati raggiunti sui mercati internazionali potrebbero crescere ulteriormente con l’aiuto di una più efficace tutela nei confronti dell’agropirateria internazionale, che fattura oltre 60 miliardi di euro.

L’Italia è l’unico Paese al mondo che può vantare 293 indicazioni geografiche riconosciute a livello comunitario (di cui 166 DOP, 125 IGP e 2 STG) e 523 riconoscimenti per il comparto vini (di cui 73 DOCG, 332 Doc e 118 IGT). Nel 2016 l’Italia si è confermata in seconda posizione tra i maggiori esportatori mondiali di prodotti biologici (1,91 miliardi di euro). Questi dati confermano le enormi potenzialità di crescita del settore agricolo anche nel prossimo futuro.

Sono riportati, inoltre, all’interno del volume ulteriori dati specifici su: giovani, imprenditoria femminile, produzioni biologiche, vendita diretta, risparmio idrico, qualità delle produzioni, energie rinnovabili e foreste con la declinazione di alcuni casi pratici di successo.

Il paragrafo agroalimentare si chiude, inoltre, con il riferimento all’App TerraInnova Coldiretti sullo Sviluppo rurale quale strumento utile a supportare le attività delle aziende agricole e degli operatori del settore agroalimentare. Un’applicazione nata con l’obiettivo di integrare una serie di servizi (opportunità dei Programmi di sviluppo rurale, prezzi dei prodotti agricoli, business plan, ecc..) sempre a portata di mano.

 

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