Misura : 8.1 PSR- Costi di impianto mancato reddito e manutenzione per forestazione ed imboschimento (art 22)
Imboschimento dei terreni agricoli e non agricoli

Regione Piemonte

Data di apertura 15-07-2020

Data indicativa di scadenza 30-09-2020 ore 23:59



L’operazione sostiene le azioni finalizzate all’imboschimento dei terreni agricoli e non agricoli, con l’utilizzo di specie legnose adatte alle condizioni della zona interessata e nel rispetto dei requisiti ambientali.

Tre le tipologie di interventi ammissibili:

Azione 1 – impianti di arboricoltura da legno a ciclo breve: realizzazione di piantagioni arboree temporanee con cloni di pioppo, escludendo la pioppicoltura ordinaria (monoclonale), di durata minima pari a 8 anni;

Azione 2 – impianti di arboricoltura a ciclo medio-lungo: creazione di piantagioni arboree temporanee costituite da latifoglie, con funzioni sia ambientali che produttive (legname di pregio per l’industria o tartufi), di durata minima pari a 20 anni.

Tale azione si articola in due sottoazioni:

sottoazione 2A, relativa all’arboricoltura da legno per la produzione di legname di pregio;

sottoazione 2B, relativa all’arboricoltura con specie tartufigene;

Azione 3 – impianti di bosco permanente: ricostituzione di boschi planiziali, cioè popolamenti forestali naturaliformi (per composizione, struttura e densità) e polifunzionali, di durata minima pari a 20 anni ma non reversibili, da gestire e porre in rinnovazione con le tecniche della selvicoltura naturalistica.

Soggetti beneficiari:

Azione 1: soggetti privati (persone fisiche o giuridiche di diritto privato), anche in forma associata, che risultino proprietari o gestori di terreni agricoli;

Azione 2: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli;

Azione 3: soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli o non agricoli.

Ogni beneficiario è previsto possa presentare una sola domanda di sostegno per ciascuna azione o sottoazione.

L’agevolazione ottenibile a seconda dell’azione e delle caratteristiche del beneficiario, risulta essere così articolata:

  • Contributo all’impianto: consistente in un contributo in c/capitale (variabile tra € 4 mila/ettaro ed € 8 mila/ettaro) finalizzato a sostenere la realizzazione dell’impianto (applicabile a tutte le azioni), il cui importo è commisurato alle spese effettivamente sostenute dal beneficiario entro specifici limiti (dal 60% al 100% dei costi ammissibili).
  • In ogni caso l’aiuto massimo concedibile non può superare la soglia massima di € 200 mila e non potrà essere inferiore a € 2.500,00.
  • Premio di manutenzione: premio annuale per ettaro interessato dall’impianto e finalizzato a coprire i costi di manutenzione (comprese le spese tecniche) – premio € 600/ettaro per l’azione 2 per 5 anni ed € 500/ettaro per l’azione 3 per 10 anni.

Applicazione prevista, in base a specifici parametri per ettaro, alle azioni 2 e 3;

  • Premio per le perdite di reddito: finalizzato a coprire le predite di reddito dovute alla mancata coltivazione. Erogabile, quindi, solo nel caso di impianti realizzati su terreni agricoli, in relazione alle azioni 2 e 3 (in base a specifici parametri) – premio variabile tra € 300/ettaro/anno e € 700/ettaro/anno.

La dotazione finanziaria del bando si attesta in complessivi € 1.961.364, 45, così ripartiti:

  • € 1.061.364,45 per l’azione 1 – pioppicoltura;
  • € 300 mila per la sottoazione 2A – arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo;
  • € 400 mila per la sottoazione 2B – arboricoltura con specie tartufigene;
  • € 200 mila per l’azione 3 – bosco permanente.

Gli interventi è previsto debbano essere realizzati e rendicontati entro il 30 giugno 2022.



Per informazioni recati all’Ufficio zona Coldiretti.