Nasce la filiera del cardo per l’alimentazione nelle stalle

30 settembre 2018

L’economia circolare è la nuova frontiere dell’integrazione tra agricoltura e industria innovativa come dimostra il progetto “Go Card” Cardo presentato dalla Coldiretti tra gli esempi di ricerca ed innovazione in campo agricolo nell’evento della Rete Rurale Nazione e del Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e turismo.

Il progetto mira a mettere a punto lo sviluppo della filiera innovativa della coltura del cardo usato nei processi di bioraffineria, al fine di sostenere ed integrare il reddito degli agricoltori nonché per produrre proteine vegetali che possono sostituire la soia utilizzata in zootecnica favorendo al contempo la riqualificazione ambientale dei territori.

Un esempio di economia circolare che nasce dalla necessità di valorizzare i terreni marginali lasciati incolti nel tempo per la mancanza di redditività con una coltura a basso impatto ambientale. La conseguente erosione di terreni per abbandono dalla produzione agricola, sta portando con sé anche il rischio di interrompere il rapporto virtuoso tra agricoltura (produzione foraggere) e zootecnia.

Il progetto vede Coldiretti come capofila e coordinatore insieme alle aziende agricole, Novamont, Scuola Superiore Sant’Anna, Istituto Zooprofilattico Sperimentale, Consorzio Re-Cord, Caict e Center For Generative Communication.

Con le aziende agricole partner verrà definito l’itinerario tecnico agronomico del cardo in areali diversi della Toscana analizzandone la sostenibilità economica e ambientale tenuto conto che di questa si utilizzano il seme (estrazione olio), la carcassa del seme (panello proteico/farina) e il fusto (biomassa).