Pac e redditi, le novità dell’Omnibus vanno applicate dal 1° gennaio 2018

13 novembre 2017

E’ necessario che il testo relativo alla parte agricola della proposta Omnibus su cui si è raggiunto un accordo politico possa essere applicato nei tempi previsti e cioè a partire dal 1° gennaio 2018.

E’ quanto scrive il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in una lettera inviata al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e per conoscenza, ai Presidenti delle tre commissioni parlamentari coinvolte nel dibattito, nel sottolineare che sarebbe un grave danno se, per questioni procedurali, gli agricoltori italiani dovessero perdere l’opportunità di applicare le nuove regole. A causa del mancato accordo sulla parte finanziaria del pacchetto c’è infatti il rischio di un ritardo dell’applicazione degli elementi della parte agricola della proposta che – conclude Moncalvo – va scongiurato anche estrapolando il testo relativo alla parte agricola.

L’accordo prevede importanti novità per la gestione del rischio. Partendo dalla proposta della Commissione di abbassare la soglia di indennizzo contemplata per il nuovo meccanismo di stabilizzazione dei redditi settoriale, la si estende anche alle assicurazioni, portando così al 20% la perdita di prodotto necessaria per l’attivazione, innalzando dal 65 al 70% l’intensità del contributo pubblico, introducendo la possibilità di utilizzare indici economici per la misurazione delle perdite.

Le novità riguardano anche le regole del mercato introducendo nuovi elementi per rafforzare riequilibrare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera e per aumentare la tempestività degli interventi pubblici in caso di crisi di mercato. Per le regole del greening si introducono elementi di semplificazione rivedendo l’applicazione della diversificazione e delle Aree di interesso ecologico adattandole maggiormente alle esigenze delle aziende agricole senza comprometterne la funzione ambientale.

In particolare si introducono novità per le colture a riso e viene valorizzato il ruolo ambientale delle colture azotofissatrici che apportano benefici ambientali. Resta infine centrale la figura dell’agricoltore attivo quale beneficiario degli interventi della Politica Agricola Comune.