Prorogata la scadenza dei bandi per distretti del cibo e Xylella

27 aprile 2020

E’ stata prorogata all’8 giugno 2020 la scadenza per la presentazione delle domande di accesso ai bandi per i finanziamenti ai Distretti del Cibo e ai contratti di distretto nell’area colpita dalla Xylella. A disposizione ci sono rispettivamente 18 milioni e 13 milioni di euro.

Sono finanziati progetti da 4 a 50 milioni di euro di investimenti e le agevolazioni sono concesse nella forma del Contributo in conto capitale, fino al 50% degli investimenti ammissibili nelle regioni meno sviluppate e fino al 40% degli investimenti ammissibili nelle altre regioni. Se la richiesta di fondi dovesse superare la disponibilità è previsto un tetto massimo al contributo a fondo perduto per singolo programma di investimenti pari a 2,5 milioni di euro. A proporre il progetto deve essere il distretto.

Il Contratto di distretto- spiega il provvedimento – ha lo scopo di promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, garantire la sicurezza alimentare, diminuire l’impatto ambientale delle produzioni, ridurre lo spreco alimentare e salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole a agroalimentari.

Il Contratto di distretto deve quindi anche favorire processi di riorganizzazione delle relazioni tra i differenti soggetti delle filiere operanti nel territorio del distretto del cibo, al fine di promuovere la collaborazione e l’integrazione fra i soggetti delle filiere, stimolare la creazione di migliori relazioni di mercato e garantire prioritariamente ricadute positive sulla produzione agricola.

Per quanto riguarda il Contratto di distretto Xylella, agli obiettivi dei contratti di distretto si aggiunge quello di realizzare un programma di rigenerazione dell’agricoltura nei territori colpiti dal batterio Xylella fastidiosa, anche attraverso il recupero di colture storiche di qualità. La Regione Puglia può disporre il cofinanziamento nella forma di contributo in conto capitale.

Beneficiari delle agevolazioni del Contratto di distretto sono le imprese anche in forma consortile, società cooperative e loro consorzi, reti di imprese del settore agricolo e agroalimentare, organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di Op, le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, ma a condizione che il 51% del capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, coop agricole e Op.

Il capitale delle società può essere posseduto, in misura non superiore al 10%, anche da grandi imprese, agricole o commerciali. Gli aiuti possono essere cumulati con altri aiuti compresi quelli “de minimis”.

Sono ammessi ai benefici investimenti nelle aziende agricole connessi alla produzione agricola primaria; per la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e alimentari; concernenti la trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli, costi per la partecipazione dei produttori ai regimi di qualità e misure promozionali. E ancora, investimenti per la promozione dell’immagine e delle attività del distretto; per i progetti di di ricerca e sviluppo nel settore agricolo e agroalimentare.

Gli interventi devono essere realizzati entro 4 anni dalla data di sottoscrizione del contratto.

Coldiretti supporterà i distretti che intendano candidare una loro idea progettuale al finanziamento attraverso Ager, la propria società di Ricerca e Consulenza, che coordinerà l’attività di progettazione dei soggetti interessati nel rispetto delle prescrizioni del bando.