Rapporto GreenItaly 2018

6 novembre 2018

Il Rapporto GreenItaly 2018 di Fondazione Symbola e Unioncamere, presentato il 30 novembre scorso, conferma il ruolo di primo piano dell’agricoltura nel panorama italiano.

Nel Rapporto sono declinati i punti di forza del settore agroalimentare italiano con Focus specifici sui Contratti di Filiera implementati da Coldiretti e su altre tematiche di rilievo quali: giovani, innovazione, filiere corte, sostenibilità ambientale, energie rinnovabili, risparmio idrico, biologico, donne in agricoltura e settore forestale ed ittico.

L’Italia è ai vertici mondiali sulla sicurezza alimentare con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), inferiore di 3 volte alla media Ue (1,2%) e ben 12 volte a quella dei Paesi terzi (4,7%). Lo scorso anno (ultimi dati disponibili), inoltre, l’Italia è stata la seconda nazione al mondo per export di prodotti biologici (1.910 milioni di euro) dietro agli USA (2.400 milioni di euro) e nettamente avanti ai competitor dei Paesi Bassi (928 milioni di euro), Vietnam (817 milioni di euro) e Spagna (778 milioni di euro). Le nostre tradizioni e la grandissima biodiversità animale e vegetale (7 mila specie di flora; 58 mila specie di animali;  504 varietà iscritte al registro viti, contro le 278 della Francia; 533 varietà di olive rispetto alle 70 spagnole) fanno dell’Italia l’unico Paese al mondo che può vantare 296 indicazioni geografiche riconosciute a livello comunitario per i prodotti alimentari, 37 per le bevande spiritose e 526 per il comparto dei vini.

L’agricoltura italiana è la più green d’Europa, come emerge dai dati riportati nel Rapporto.

Un settore che, riuscendo a coniugare tutela dell’ambiente, qualità delle produzioni e crescita economica del Paese, riveste un ruolo di rilievo in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.