Barilla, accordo per la produzione di pasta con grano 100% italiano

23 febbraio 2017

L’accordo per garantire la produzione di pasta al 100% italiana venduta con marchio Voiello è un importante contributo per salvare il grano italiano con le semine 2017 che sono crollate del 7,3% per la scomparsa di centomila ettari coltivati. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’accordo siglato dalla Barilla con gli agricoltori italiani. Una iniziativa che coinvolge direttamente anche FDAI (Filiera degli Agricoltori Italiani) promossa dalla Coldiretti che garantisce l’origine e la qualità Made in Italy della materia prima.

L’intesa avrà durata triennale dal 2017 al 2019 e coinvolgerà 65mila aziende agricole deldel Centro-sud, quelli di Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, che in tre anni dovranno produrre 210mila tonnellate di grano duro, tra Aureo (130.000 tonnellate) e Svevo (80 mila tonnellate), per un investimento totale da parte di Barilla di circa 62 milioni di euro. Il grano sarà pagato 270 euro a tonnellata come prezzo minimo di vendita.

La situazione per la coltura più diffusa in Italia è oggi difficile sull’intero territorio nazionale con la riduzione delle semine determinata dal crollo dei prezzi pagati agli agricoltori che nella campagna 2016 sono praticamente dimezzati per effetto delle speculazioni e della concorrenza sleale del grano importato dall’estero e poi utilizzato per fare pasta venduta come italiana.

Da qui la necessità di accelerare sul percorso di ratifica ed entrata in vigore dell’etichettatura di origine obbligatoria per il grano usato per produrre la pasta. Lo schema di decreto, frutto della battaglia del grano lanciata da Coldiretti e condiviso dai Ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, è stato inviato alla Commissione Europea a Bruxelles.

 

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