Eurobarometro: gli italiani promuovono la Pac, no ai tagli

27 febbraio 2018

L’agricoltura e le aree rurali sono importanti per il futuro del paese. Lo sostiene il 90% dei cittadini italiani e solo l’1% non è su questa linea. E’ quanto emerge dal sondaggio Eurobarometro della Ue sull’opinione pubblica relativa alla Politica agricola comune.

Secondo le valutazioni degli italiani è prioritario che gli agricoltori assicurino forniture di cibo sano e di alta qualità, le altre responsabilità indicate sono la garanzia del benessere degli animali, la protezione per l’ambiente e la capacità di affrontare i cambiamenti climatici. E’ anche richiesta una gamma variegata di prodotti e la creazione dei posti di lavoro nelle aree rurali. In Italia dunque si ritiene utile incoraggiare e migliorare la vita in campagna.

Un altro dato rilevante è il riconoscimento che i benefici della Pac non si limitano alla platea degli agricoltori ma si spalmano su tutta la comunità. Questa la valutazione espressa dal 63% dei cittadini. Scendendo nel dettaglio, dal sondaggio emerge che per il 75% degli intervistati la Ue, attraverso la Pac, assicura una fornitura stabile di cibo, ma garantisce anche prodotto sano e di qualità. Significativa e superiore ai partner Ue è la conoscenza degli italiani dei marchi, in particolare Denominazione di origine protetta e Indicazione geografica protetta.

La Politica agricola comune viene anche promossa per la capacità di favorire il regolare funzionamento del mercato unico Ue (75%), di migliorare le relazioni commerciali tra l’Unione europea e il resto del mondo e di stimolare investimenti e occupazione (quasi 80%). Dalla Pac si attendono anche impatti positivi sull’estensione della copertura di internet a banda larga e dei servizi di comunicazione nelle aree rurali oltre che per la mitigazione dell’impatto del cambiamento climatico.

Per i prossimi dieci anni la maggioranza dei cittadini italiani (75%) ritiene che il sostegno finanziario agli agricoltori debba essere mantenuto e per il 47% deve essere aumentato.
Un sondaggio strategico in una fase delicata in cui si profila nel bilancio Ue un ridimensionamento della spesa agricola .

“Le ipotesi di taglio dei fondi Pac – ha sottolineato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo – sono insostenibili per le imprese e per i icittadini europei che per il 90% sostengono la Politica agricola a livello comunitario per il ruolo determinante per l’ambiente, il territorio e la salute, secondo la Consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea. Garantire un equo tenore di vita per gli agricoltori – ha aggiunto Moncalvo – è un’esigenza fondamentale per la maggioranza dei cittadini che sottolineano come gli agricoltori ricevano solo una piccola quota del prezzo finale al consumo dei prodotti alimentari”.

Per la Coldiretti occorre però un cambiamento rafforzando tutte le misure che escludono la rendita. Per Moncalvo bisogna ”valorizzare la distintività delle produzioni di cui la tracciabilità dell’origine e l’etichettatura sono i principali strumenti per recuperare il valore sul mercato”.