Online il primo rapporto sui giovani in agricoltura

12 ottobre 2021

Uno degli obiettivi dell’Unione è quello di approvare una PAC più equa e tra gli strumenti a supporto di tale orientamento rientra il destinare il 3% dei fondi ai giovani agricoltori per favorire il ricambio generazionale.

Il contributo potenziale delle nuove generazioni al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità economica, ambientale e sociale è analizzato nel primo Rapporto sui ‘Giovani in Agricoltura’ redatto dal Centro Studi Divulga.

Il primo analizza il ruolo che delle nuove generazioni nel settore agricolo in Italia, anche per mezzo di un confronto con gli altri Paesi dell’Unione. Proprio dal confronto con gli altri Paesi, si evince come non solo le nuove generazioni italiane abbiamo una maggiore propensione ad avvicinarsi al settore agricolo rispetto ai coetanei europei ma registrano anche performance più elevate (ad esempio, al valore generato per ettaro degli agricoltori italiani è pari a oltre il doppio dei giovani agricoltori francesi e spagnoli e maggiore anche della Germania e della media europea).

Anche nel pieno della crisi sanitaria, i giovani nel comparto agricolo hanno dato provo di una maggiore resilienza rispetto a tutti gli altri settori produttivi.

Queste performance potranno essere rafforzate ulteriormente con adeguate strategie e politiche di sostegno, che trovano in parte spazio nell’alveo della Politica agricola comune (PAC) sia nel primo che nel secondo pilastro. L’elaborazione delle nuove strategia non potrà prescindere dall’analisi delle dinamiche di alcuni degli strumenti disponibili. A tal proposito di grande interesse l’analisi sulla Misura per l’insediamento di giovani in agricoltura che registra una consistente richiesta di accesso da parte dei giovani agli strumenti di policy, non sempre adeguatamente compensata.