Sisma, prorogata al 2018 l’indennità ai lavoratori che hanno dovuto sospendere l’attività

11 settembre 2018

Prorogata per il 2018 l’indennità concessa a coloro che hanno dovuto sospendere l’attività produttiva, compresa quella agricola, a causa degli eventi sismici che hanno colpito le popolazioni delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a far data dal 24 agosto 2016 e che comprendono anche gli eventi di gennaio 2017. Lo rende noto l’Inps con il Messaggio 3277 del 5 settembre scorso.

La legge 89 del 24 luglio 2018 di conversione del decreto legge n.55 del 29 maggio 2018 ha infatti allungato l’operatività della Convenzione stipulata il 23 gennaio 2017 tra i ministri del Lavoro, dell’Economia e le Regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria per tutto il 2018 fino all’esaurimento delle risorse.

Si ricorda che la legge prevede la concessione di un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale con la relativa contribuzione figurativa, in favore del lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a prestare l’attività lavorativa in tutto o in parte a seguito dell’evento sismico, dei dipendenti da aziende operanti in uno dei Comuni colpiti per i quali non trovano applicazione le disposizioni vigenti in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e di coloro che sono impossibilitati a lavorare perché devono prestare assistenza a familiari infortunati a seguito del sisma.

Per quanto riguarda i lavoratori del settore agricolo l’indennità è riconosciuta solo per le ore di riduzione o sospensione dell’attività nei limiti previsti e non può essere equiparata al lavoro ai fini del calcolo delle prestazioni di disoccupazione agricola.