BIOLOGICO NELLA NUOVA PAC

23 settembre 2021

La superficie destinata all’agricoltura biologica è in costante aumento. L’Italia si trova tra i paesi con la percentuale più alta (15,2%) di aree a biologico sulla SAU totale.

Le ragioni di tale incremento sono da ricercare innanzitutto nell’+7% di acquisti di prodotti bio rispetto all’anno precedente che ha segnato una vera e propria svolta salutistica per gli italiani.

Il secondo input arriva dalle strategie dell’Unione Europea, Green Deal e “Farm to Fork”, mattoni fondanti della futura programmazione PAC. L’iniziativa individua una serie di obiettivi target di carattere ambientale da raggiungere entro il 2030.  Quindi il sistema produttivo connesso al biologico, sarà particolarmente sostenuto nella futura programmazione con dotazioni aggiuntive. Tra traguardi da raggiungere c’è quello di convertire almeno il 25% delle superfici agricole europee al regime di produzione biologica, stimolando nel contempo la domanda e garantendo la fiducia dei consumatori. La nuova Pac consente diverse modalità di sostegno all’agricoltura biologica: l’agricoltura biologica verrebbe divisa tra I e II pilastro, inserendo la fase del mantenimento negli eco-schemi e lasciando la fase di conversione nel Psr o viceversa. La seconda possibilità è quella di il completo passaggio del bio o al I o al II pilastro.

 

 

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