Condizionalità, ecco gli impegni per l’uso dei prodotti fitosanitari

30 ottobre 2017

La condizionalità prevede impegni specifici per le aziende che utilizzano prodotti fitosanitari. Tali prescrizioni rientrano all’interno dell’Atto denominato CGO 10 ed interessano tutte le aziende agricole che acquistano e/o utilizzano prodotti fitosanitari.

L’azienda che utilizza prodotti fitosanitari deve rispettare i seguenti impegni:
1. rispetto delle prescrizioni di utilizzo previste nell’etichetta del prodotto impiegato;
2. presenza in azienda di un sito per il corretto immagazzinamento dei prodotti fitosanitari e per evitare la dispersione nell’ambiente;
3. uso di prodotti ammessi, vale a dire commercializzabili e non revocati;
4. presenza e uso dei dispositivi di protezione individuali;
5. qualora si ricorra a contoterzista, disponibilità della scheda trattamento o del modulo di trattamento effettuato dai contoterzisti. In alternativa, il contoterzista annota e controfirma ogni trattamento effettuato direttamente sul registro dell’azienda. Ove previsto, il contoterzista timbra il modulo o il registro;
6. disponibilità in azienda, conformità ed aggiornamento del registro dei trattamenti effettuati nel corso dell’anno di coltivazione (QUADERNO DI CAMPAGNA) e delle fatture di acquisto dei prodotti fitosanitari relative agli ultimi tre anni. Il registro dei trattamenti va conservato almeno per i tre anni successivi a quello a cui si riferiscono gli interventi annotati. Per registro dei trattamenti si intende un modulo aziendale che riporti cronologicamente l’elenco dei trattamenti eseguiti sulle diverse colture, oppure, in alternativa, una serie di moduli distinti, relativi ciascuno ad ogni singola coltura agraria.

Pertanto il registro deve contenere l’insieme delle informazioni utili alla verifica del rispetto delle prescrizioni stabilite nell’etichetta, quali:
– i dati anagrafici dell’azienda;
– la denominazione della coltura trattata;
– la superficie della coltura a cui si riferisce il singolo trattamento;
– il prodotto fitosanitario impiegato e quantità utilizzata;
– l’avversità per la quale si è reso necessario il trattamento;
– la data di semina o di trapianto;
– la data di inizio fioritura e raccolta.
Il registro, inoltre, deve essere aggiornato con i trattamenti effettuati entro il periodo della raccolta e comunque entro 30 giorni dall’esecuzione del trattamento.

L’azienda che utilizza prodotti fitosanitari tossici, molto tossici e nocivi deve rispettare i seguenti impegni:
1. disponibilità e validità dell’autorizzazione per l’acquisto e l’utilizzazione dei prodotti fitosanitari (patentino) o certificato di abilitazione per gli utilizzatori professionali di prodotti fitosanitari (certificati di abilitazione all’acquisto, all’utilizzo e alla vendita). Tale certificato di abilitazione è obbligatorio per chi acquista ed utilizza prodotti fitosanitari classificati ed etichettati come molto tossico, tossico o nocivo. Ciò vuol dire che attualmente chi acquista e utilizza prodotti fitosanitari appartenenti alle suddette classi deve avere il patentino in corso di validità. Dal 26 novembre 2015 tutti coloro che acquistano e utilizzano per l’attività professionale prodotti fitosanitari classificati come prodotti ad uso professionale devono essere in possesso del certificato di abilitazione. I patentini rilasciati e rinnovati in data precedente al 26 novembre 2015 per utilizzatori professionali, distributori e consulenti, sono ritenuti validi fino alla loro scadenza.
2. disponibilità e mantenimento per 3 anni delle fatture di acquisto (lo scontrino fiscale non è sufficiente) e copia dei moduli di acquisto; questi ultimi devono contenere:
a. le informazioni sul prodotto acquistato;
b. le generalità dell’acquirente e gli estremi dell’autorizzazione all’acquisto (patentino) e all’utilizzazione dei prodotti fitosanitari classificati come molto tossici, tossici e nocivi per il periodo antecedente al 26 novembre 2015 .

Come deve essere il deposito?
Per essere considerato a norma il sito utilizzato come deposito dei fitofarmaci deve essere un locale o un armadio che si possa chiudere e che sia areato, con pavimento lavabile ed il cui contenuto tossico sia opportunamente segnalato.

Gli Uffici Coldiretti sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.