Novità per i Psr di Campania e Piemonte

24 marzo 2017

Dopo le modifiche apportate ai Programmi di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020 della Regione Lazio, Marche e Liguria, anche i Psr della Regione Campania e Piemonte hanno subito revisioni, approvate da Bruxelles negli ultimi giorni.

Per quanto concerne il Psr Campania, le novità introdotte troveranno concretezza nei bandi che la Regione pubblicherà a breve. In particolare, sarà possibile presentare due nuove tipologie di progetti: quelli integrati, grazie ai quali un potenziale beneficiario potrà accedere contestualmente alle forme di sostegno previste da differenti misure, e quelli collettivi, che mirano a favorire l’aggregazione di diverse tipologie di soggetti sia pubblici che privati.

Infatti, in considerazione della positiva risposta da parte dei giovani ai bandi scaduti di prossimamente sarà introdotto il ‘Pacchetto Integrato Giovani’, grazie al quale il giovane agricoltore potrà usufruire sia del premio di insediamento sia del sostegno agli investimenti per il ricambio generazionale e l’inserimento di giovani qualificati nelle imprese agricole.
Sempre nei nuovi bandi, saranno lanciati i progetti collettivi per lo sviluppo rurale, che consentiranno ad enti locali ed operatori economici di lavorare insieme per far crescere e sviluppare il territorio in cui operano.

Con la revisione al Psr approvata da Bruxelles, sono state introdotte anche altre due tipologie di progetti collettivi: quelli di “filiera” e quelli di “formazione e consulenza per lo sviluppo”.
Le altre modifiche di rilievo del PSR prevedono l’introduzione della Misura 14 “Benessere degli animali”, grazie alla quale si intende favorire l’adozione di condizioni operative negli allevamenti idonee a contenere gli impatti ambientali ed incrementare, indirettamente, la competitività del comparto zootecnico.È previsto, inoltre, il rafforzamento del ricorso agli strumenti di ingegneria finanziaria con l’obiettivo di agevolare l’accesso al credito da parte delle imprese agricole.

Le principali variazioni di interesse per le aziende agricole, che riguardano il Psr Piemonte sono invece sintetizzate di seguito. Per la Misura investimenti è prevista l’attivazione di un fondo di garanzia, finalizzato a supportare l’accesso al credito da parte delle imprese che intendono realizzare investimenti ammissibili in riferimento alla misura 4.
Sempre nell’ambito della Misura investimenti (Operazione 4.1.1 ed Operazione 4.1.2) è stato stabilito che l’importo massimo di sostegno è pari a 5 volte la Produzione Standard dell’azienda medesima, con un massimo di 130mila euro, 150mila per altre aree (C2 e D).
Per l’intervento relativo l’insediamento giovani (Operazione 6.1.1), è stata modificata la dimensione economica aziendale massima per poter beneficiare del premio di insediamento, da € 150 mila a € 250 mila di Produzione Standard.

Relativamente ai beneficiari è stato precisato che deve trattarsi di giovani agricoltori di età compresa tra 18 anni (compiuti) e 41 anni (non compiuti) al momento della presentazione della domanda di sostegno che cominciano l’insediamento per la prima volta in un’azienda agricola non più di 12 mesi prima della data di presentazione della domanda stessa.
Relativamente alla tipologia di intervento che sostiene l’acquisto di reti anti-insetto ed altri tipi di investimenti necessari per la produzione sotto rete di produzioni vegetali (Misura 5 – Operazione 5.1.1), è stata ampliata la descrizione inerente le fitopatie e gli organismi nocivi rispetto ai quali è possibile attivare gli interventi di prevenzione dei danni.

È stato approvato l’incremento da  5,2 a 9,2 milioni di euro della dotazione finanziaria dell’operazione 5.1.2 “Prevenzione dei danni da calamità naturali di tipo abiotico” con un’aliquota di sostegno che passa dall’ 80% al 50%. L’incremento delle risorse deriva dalla soppressione dell’intervento 5.2.2 “Ripristino dei terreni agricoli e del potenziale produttivo danneggiati da calamità di tipo abiotico”.
Sono state inoltre introdotte alcune variazioni puntuali sulle singole tipologie di azioni relative la Misura 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali”.
Per la Misura attinente la conversione al biologico (Misura 11) è stata introdotta una modifica della durata dell’operazione da 3 a 5 anni, per consentire l’esecuzione degli impegni di conversione al biologico, introducendo anche l’importo del sostegno per ettaro per il 4° e 5° anno di impegno.

Per l’intervento relativo “Indennità compensativa” (Operazione 13.1.1) qualora l’ammontare dei premi richiesti sia superiore alle risorse finanziarie annualmente stanziate, i contributi subiranno una riduzione percentuale proporzionale all’effettiva disponibilità.
L’intervento Cooperazione per “Progetti di agricoltura sociale” è stato aggiornato in applicazione di quanto disposto dalla Legge n. 141/2015 (Disposizioni in materia di agricoltura sociale).
Infine, in riferimento alla complementarietà tra PSR e OCM per il settore ortofrutticolo, in merito alla realizzazione di investimenti nelle aziende agricole è stata ridotta la dimensione finanziaria degli investimenti da  20mila euro a 5mila euro per la Misura 4 investimenti e per la Misura 5. Gli investimenti di importo inferiore a 5mila euro, quindi, potranno essere finanziati solo in OCM. Per quanto riguarda invece il settore viticolo è prevista la possibilità, con il PSR (Misura 4), di finanziare le operazioni finalizzate alla realizzazione di nuovi impianti di vigneti (no reimpianti). Gli uffici Coldiretti sono a disposizione per ogni informazione del caso e per fornire assistenza nell’ambito delle opportunità previste.