Modifiche ai PSR anche per Emilia Romagna e Lombardia

9 maggio 2017

Dopo le modifiche apportate ai Programmi di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Lazio, Marche, Liguria, Campania e Piemonte anche i Psr Emilia Romagna e Lombardia hanno subito revisioni.

Per quanto concerne il Psr Emilia Romagna, le novità introdotte riguardano principalmente i criteri di selezione della Misura Giovani (Sottomisura 6.1.01 e 4.1.02) e della Misura 8.1.01 “Imboschimenti permanenti in terreni agricoli e non agricoli di pianura e collina”. Novità anche per l’intervento 5.1.03 ‘Investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze delle calamità naturali, avversità climatiche’.

In particolare, per la Misura giovani sono previste modifiche nei criteri di selezione in riferimento all’efficientamento energetico (sostenibilità ambientale) e per il miglioramento delle zone mungitura/parto x specie diverse (Benessere animale).
Per gli investimenti effettuati da giovani (Sottomisura 4.1.2) è stato introdotto tra i criteri di priorità del soggetto beneficiario, un’attenzione all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate o persone in condizione di fragilità o vulnerabilità sociale.

Per quanto riguarda la Misura 8.1.01 “Imboschimenti permanenti in terreni agricoli e non agricoli di pianura e collina” in considerazione delle ridimensionate previsioni di adesione e del ridotto indice di boscosità delle pianure regionali è stata introdotta la possibilità di non attivare la soglia minima di punteggio (pari a 10).

Nella Misura 5, precedentemente delineata, la valutazione di merito della domanda di sostegno si baserà sui seguenti criteri di priorità:1. Entità del potenziale agricolo a rischio; 2. Grado di rischio di diffusione dell’infestazione; 3. Appetibilità specie vegetale.
Le principali variazioni di interesse che riguardano il Psr Lombardia sono invece sintetizzate di seguito. È stata prevista, a causa dell’insorgenza di nuovi patogeni dannosi per alcune coltivazioni, l’introduzione della Misura 5 per contrastarne la diffusione, attraverso interventi preventivi di difesa, e contenere l’espansione delle infestazioni sul territorio regionale. Questo ha determinato un trasferimento di risorse del Programma pari a poco più dell’1%.

Per quanto concerne l’Operazione 1.2.01 “Progetti dimostrativi ed azione di informazione” è stata introdotta una soglia minima di punteggio per l’ammissione a finanziamento delle domande e sono stati modificati i criteri selezione.

Per quanto concerne i criteri di selezione della Sottomisura 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” si riconducono nella zootecnia da carne gli allevamenti avicunicoli destinati alla produzione di carne, per accorpare in un unico ambito produttivo tutti i comparti orientati alla produzione di carne.

Per l’Operazione 4.3.01 “Infrastrutture destinate allo sviluppo del settore agroforestale” è modificato il passaggio di classe delle strade agrosilvopastorali, che rendono difficilmente applicabile l’Operazione.
Nell’ambito dell’Operazione 6.4.02 “Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività di produzione di energia” è stato eliminato il riferimento alle imprese in difficoltà.

Con la modifica prevista per l’Operazione 8.1.01 “Supporto ai costi di impianto per forestazione ed imboschimento” (previste risorse regionali aggiuntive) si incentiva la certificazione forestale sostenibile FSC o PEFC, attualmente poco diffusa in Lombardia. I disciplinari FSC e PEFC prevedono una diversificazione clonale più limitata rispetto al Programma (almeno il 20% di cloni MSA contro il 50% di cloni MSA del Programma).

Inoltre, sono stati aggiornati i costi standard, inserendo lavorazioni normalmente effettuate negli interventi di forestazione (erpicatura, concimazione chimica) e adeguando gli importi al numero massimo di piante previsto nella tipologia A (nella versione attuale l’importo massimo è calcolato su una densità d’impianto superiore a quella prevista dall’Operazione, fissata in 350 piante/ha).

Nell’ambito della Misura 10 “Pagamenti agro-climatico-ambientali” per diversi interventi è stata modificata la superficie di riferimento per il calcolo della percentuale massima di riduzione nel periodo d’impegno, da quella richiesta a quella accertata, che rappresenta la superficie effettiva sulla quale l’azienda dovrà rispettare nell’intero periodo gli impegni agroambientali assunti.

Sono inoltre introdotti specifici divieti di aderire ad impegni facoltativi nei singoli interventi, sono previste modifiche specifiche per taluni impegni e sono stati apportati alcuni correttivi gli importi degli indennizzi annuali.

Per quanto concerne l’Agricoltura Biologica (Misura 11), la modifica apportata consente alle aziende zootecniche delle aree svantaggiate di montagna, con allevamento biologico, di aderire all’Operazione per le superfici foraggere. Anche in questo caso è stata modificata la superficie di riferimento per il calcolo della percentuale massima di riduzione nel periodo d’impegno.

In riferimento alla Misura 16 “Cooperazione” sono state apportate alcune modifiche per l’Operazione 16.1.01 al fine di favorire la qualità dei progetti proposti e per l’ Operazione 16.9.01 in cui sono stati allineati i requisiti del beneficiario alle altre Operazioni della Misura 16.

Nelle Misure che prevedono il finanziamento di soggetti pubblici (es. Misura 2, 4, 7) è stata aggiornata la normativa sugli appalti pubblici con il Decreto legislativo n. 50/2016.
In ultimo, è stato previsto una aggiornamento delle tabelle relative alla complementarietà con gli altri fondi strutturali anche a seguito dell’approvazione del FEAMP e del PSN successiva a quella del Programma.

Gli uffici Coldiretti sono a disposizione per ogni informazione del caso e per fornire assistenza nell’ambito delle opportunità previste.