Sviluppo rurale: si riassegnano i soldi non spesi, via libera alle modifiche

30 aprile 2020

I fondi inutilizzati dello Sviluppo rurale non devono essere restituiti a Bruxelles, ma possono essere riassegnati; scattano sostegni al capitale circolante con strumenti finanziari in ambito Fears con spesa massima di 200mila euro; sono ammesse modifiche ai Piani di sviluppo rurale con minori procedure amministrative poiché non è richiesta la variazione dell’Accordo di partenariato e, infine, slitta al 30 settembre il termine per la presentazione della relazione annuale di attuazione dei Psr.

Sono queste le principali misure che rendono più flessibile l’accesso ai fondi dello Sviluppo rurale contenute nel regolamento 558/2020 della Commissione europea varato per sostenere le imprese del settore agricolo Ue colpito dal Covid 19.

Il provvedimento interviene sui Fondi strutturali e di investimento e prevede anche un tasso di cofinanziamento al 100% alle spese dichiarate nelle domande presentate tra il 1° luglio 2020 e il 30 giugno 2021 per uno o più assi di Fesr, Fse e Fondo di coesione. E ancora, il via libera al trasferimento tra Fesr, Fse e coesione delle risorse della programmazione 2020.​