Intervento : SRD13 - Investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti
Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Regione Piemonte

Data di apertura 08-01-2026

Data indicativa di scadenza 16-03-2026 ore 23:59



L’intervento si pone l’obiettivo di sostenere la realizzazione di investimenti (in beni mobili: macchinari, impianti, attrezzature) da parte di imprese che operano nell’ambito della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (filiera agro-industriale), ovvero relativi ad uno o più dei seguenti processi produttivi: cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento, commercializzazione.

Soggetti beneficiari sono le imprese, singole o associate, che operano nell’ambito delle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (di cui all’Allegato I del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea, esclusi i prodotti della pesca ed acquacoltura), iscritte al Registro Imprese della CCIAA.

Per i beneficiari produttori di materie prime agricole, l’attività di trasformazione e commercializzazione deve avere ad oggetto materie prime acquistate/conferite da soggetti terzi per almeno il 66% dei prodotti totali lavorati.

Non sono, invece, ammissibili al sostegno i soggetti che rientrano nelle seguenti casistiche:

– imprese che effettuano la sola commercializzazione;

– imprese che hanno un fatturato derivante dalla lavorazione conto terzi superiore ad una percentuale del 25% del totale complessivamente fatturato (situazione ex ante – media delle situazion patrimoniali degli ultimi due esercizi conclusi);

– imprese in difficolta.

Ogni singolo beneficiario ha la possibilità di presentare una sola domanda di sostegno.

Quale condizione di ammissibilità è stabilito che la materia prima utilizzata per l’attività di trasformazione e commercializzazione acquistata/conferita da terzi debba provenire, per una quota di almeno il 20%, da imprese agricole singole o associate (sulla base della media della quantità di materia prima acquistata negli ultimi due esercizi conclusi).

Nel merito, inoltre, il medesimo beneficiario è previsto si impegni affinché, nei cinque anni successivi alla data di conclusione dell’istruttoria del pagamento del saldo, la materia prima utilizzata sia acquisita da produttori agricoli in misura compresa tra il 25% ed il 50% a seconda del settore produttivo di operatività.

Rientrano tra le spese ammissibili gli investimenti, anche di carattere innovativo, ambientale (riconducibili al risparmio energetico, al risparmio idrico, alla prevenzione degli inquinamenti) o finalizzati alla produzione di energia (per autoconsumo), in macchinari, impianti e/o attrezzature, nonché gli investimenti immateriali (acquisto brevetti, licenze, programmi informatici), oltre alle spese generali (entro la soglia del 2,5% dei costi ammissibili riguardanti l’acquisto di beni materiali).

Sono da intendersi escluse le opere edili

Il sostegno e ottenibile consiste nel rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti (dopo la presentazione della domanda di sostegno) e documentati, in misura pari al 40% delle spese ammesse e sostenute, sotto forma di contributo in conto capitale.

Nel caso i prodotti ottenuti dalla trasformazione non siano ricompresi nell’Allegato I al TFUE, il sostegno è limitato al 20% per le piccole imprese ed al 10% per le medie imprese.

La spesa massima ammissibile per singola domanda di sostegno è di € 1.000.000,00.

La spesa minima ammissibile per singola domanda di sostegno è di € 200.000,00.

La spesa massima ammissibile per beneficiario, in relazione all’intero periodo di programmazione 2023-2027, è pari a € 2.500.000,00.

Gli investimenti ammessi a contributo occorre siano realizzati e rendicontati entro 9 mesi dalla data del provvedimento di approvazione della domanda di sostegno presentata.

Prevista, altresì, la possibilità:

– di ottenere, se motivata, una proroga per un periodo massimo di 6 mesi;

– di presentare, eventualmente, una sola variante al progetto;

– di richiedere un anticipo del sostegno in misura non superiore al 50% dell’importo del contributo concesso (a fronte della presentazione di specifica fideiussione di importo pari al 100% del valore anticipato).

La dotazione finanziaria disponibile si attesta in complessivi € 17,6 milioni, suddivisi, in misura diversa, tra i diversi settori produttivi interessati (Vino e aceto; Latte e suoi derivati; Ortofrutta; Cereali, riso, proteoleaginose, foraggere; Carni; Altri prodotti).

 



Per informazioni recati all’Ufficio zona Coldiretti.