Intervento : SRE01 - Insediamento giovani agricoltori
Insediamento giovani agricoltori Regione Piemonte
Data di apertura 25-05-2026
Data indicativa di scadenza 11-09-2026 ore 23:59
L’intervento sostiene, attraverso il riconoscimento di un premio una tantum, l’insediamento iniziale e l’avviamento dell’attività nell’ambito di un’azienda agricola qualora soggetto interessato sia un giovane neo imprenditore.
Soggetti beneficiari, infatti, risultano essere i giovani neo imprenditori agricoli, ovvero di età compresa tra i 18 anni compiuti e fino a quarantuno anni non compiuti, che si insediano per la prima volta in qualità di capo d’azienda nell’ambito di un’azienda agricola (indipendentemente dalla relativa natura giuridica), presentando un apposito piano aziendale, che dovrà essere concluso entro il termine di 12 mesi dalla data di formale ammissione della domanda di sostegno presentata (prevista, sotto questo punto di vista, la possibilità di richiedere una proroga per un periodo massimo di 4 mesi).
Al riguardo possono usufruire del sostegno in oggetto anche i giovani imprenditori agricoli che si sono insediati, ovvero hanno assunto la titolarità (in caso di ditta individuale) o hanno acquisito il controllo effettivo (in caso di società) dell’impresa agricola nei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di sostegno.
In termini soggettivi è richiesto che il giovane insediante possieda o acquisisca adeguati requisiti di formazione e/o competenze, risulti agricoltore in attività e dimostri, entro la data di conclusione del Piano Aziendale, che l’attività agricola sia l’attività principale sia in termini di reddito da lavoro, che di tempo da lavoro (ovvero rappresenti almeno il 50% del reddito da lavoro complessivo ed almeno il 50% del tempo di lavoro complessivo; parametri ridotti al 25% qualora l’attività agricola sia svolta in zona montana).
Il beneficiario del premio di insediamento, inoltre, occorre si impegni a mantenere la posizione di capo d’azienda per un periodo almeno pari a 5 anni (decorrenti dalla data di erogazione a saldo del sostegno previsto).
A livello oggettivo è necessario che l’impresa in cui il giovane si insedia risulti iscritta presso il Registro Imprese, abbia costituito un fascicolo aziendale e presenti una produzione standard compresa tra un minimo di € 15 mila (€ 10 mila in caso di insediamento in zona montana) ed un limite massimo di € 300 mila.
In caso di insediamento effettuato congiuntamente da più giovani, nell’ambito della medesima società, i suddetti parametri (in termini di produzione standard) sono da ricondursi a ciascun giovane.
In funzione del fatto che obiettivo dell’operazione è quello di incentivare la realizzazione di un effettivo ricambio generazionale ed evitare che si venga a determinare un’eccessiva frammentazione aziendale, sono previste diverse modalità attraverso le quali il giovane può assumere la posizione di capo d’azienda, sia nell’ambito di un’impresa individuale, che in una società.
Da considerare che a seconda della modalità in cui è attuato il passaggio aziendale, ovvero avviene l’insediamento, possono essere previsti diversi requisiti e condizioni da rispettare.
Il premio di insediamento ottenibile risulta così articolato:
– Domanda per insediamento di un solo giovane: € 45.000,00, con la maggiorazione di € 10.000,00 se l’insediamento avviene in zona di montagna;
– Domanda per insediamento congiunto di due giovani: € 35.000,00 per ciascun giovane, con la maggiorazione di € 8.000,00 per ciascun giovane se l’insediamento avviene in zona di montagna;
– Domanda per insediamento congiunto di più di due giovani, fino a un massimo di cinque: € 30.000,00 per ciascun giovane, con la maggiorazione di € 5.000,00 per ciascun giovane se l’insediamento avviene in zona di montagna.
Premio la cui erogazione è previsto avvenga in due rate; la prima pari al 70% del premio (in tal caso occorre dimostrare un ammontare di spese sostenute, relative al sostegno ottenuto, per almeno il 30% del totale del premio riconosciuto; in alternativa possibile fornire una garanzia fideiussoria pari alla differenza tra l’importo dell’acconto e le eventuali spese già sostenute).
Acconto che è necessario sia richiesto entro 240 giorni decorrenti dalla data di ammissione al sostegno.
La restante quota del 30% deve essere richiesta entro la conclusione del Piano Aziendale (quindi entro 12 mesi dalla data di ammissione a finanziamento).
Da considerare che il suddetto premio è stabilito sia utilizzato dal giovane neo insediante, documentando spese effettivamente sostenute per la realizzazione di investimenti materiali di tipo agricolo finalizzati allo sviluppo aziendale per un importo almeno pari al 50% del sostegno ottenuto.
Spese che occorre siano state realizzate a decorrere dalla data di insediamento (al massimo, quindi, nei 24 mesi antecedenti la presentazione della domanda di sostegno).
In termini generali tra gli investimenti materiali ammissibili ai fini della documentazione della spesa sostenuta è incluso anche l’acquisto e/o l’affitto di terreni dal cedente l’azienda (anche se famigliare), l’acquisto di bestiame e di piante e altri materiali agrari, l’acquisto di trattrici e/o attrezzature agricole usate nella percentuale massima del 25% dell’ammontare del premio.
In tal senso rientrano tra le spese ammissibili gli investimenti strumentali all’attività d’impresa, volti a promuovere uno sviluppo della realtà produttiva oggetto dell’insediamento, tra cui sono ricompresi anche gli interventi relativi all’agricoltura digitale e di precisione.
Sono, invece, da intendersi non ammissibili, tra gli altri: i contributi previdenziali pagati dal giovane, gli interventi riferiti a fabbricati ad uso abitativo, le spese di manutenzione ordinaria, gli interessi passivi, gli interventi in economia.
La dotazione finanziaria disponibile si attesta in complessivi € 20 milioni.
Le domande di sostegno possono essere presentate entro venerdì 11 settembre 2026.
Per informazioni recati all’Ufficio zona Coldiretti.