Al via l’acquisto di terreni dalla Banca delle terre agricole

19 febbraio 2020

Da oggi 19 febbraio (ore 12.00) è aperto il terzo bando della Banca Nazionale delle Terre Agricole.
La Banca nazionale delle Terre Agricole è stata istituita nel 2016, con la legge del 28 luglio 2016, n.154, per agevolare l’incontro tra domanda e offerta di terra, raccogliendo e rendendo accessibili a tutti le informazioni sulle caratteristiche naturali, strutturali e infrastrutturali relative ai terreni messi in vendita.
Alimentata, per il momento, esclusivamente da terreni agricoli derivanti dalle operazioni fondiarie di ISMEA, la Banca nazionale delle Terre Agricole può raccogliere anche le superfici fondiarie appartenenti a Regioni, Province autonome e altri soggetti pubblici.

Alla Banca nazionale delle Terre Agricole si accede attraverso un applicativo di immediata e facile consultazione (www.ismea.it/banca-delle-terre) che consente di visualizzare informazioni come la descrizione agronomica, l’ubicazione, le particelle catastali georeferenziate, l’aerofotogrammetria permettendo agli utenti interessati di inviare, registrandosi, una manifestazione d’interesse. A partire dal 19 febbraio fino al 19 aprile sarà possibile inviare le manifestazioni di interesse per l’acquisto di uno o più terreni del terzo lotto della Banca nazionale delle Terre Agricole.
Si tratta di 386 terreni per un’estensione complessiva 10 mila ettari, il cui ricavato (in previsione circa 130 milioni di euro) verrà interamente destinato a finanziare le iniziative dei giovani agricoltori, attraverso la misure del Primo Insediamento, del Subentro e dell’ Autoimprenditorialità.
Dopo l’invio della manifestazione di interesse, che avviene secondo una procedura guidata step by step dall’applicativo ISMEA, si può partecipare alla procedura di vendita, presentando una propria offerta economica.

La partecipazione è aperta a tutti, ma il vero obiettivo dell’operazione è favorire il ricambio generazionale in agricoltura e il ritorno dei giovani alla terra.
Per questo ai giovani imprenditori agricoli under 41 è concessa la possibilità di pagare il prezzo del terreno (fino al 100% del valore a base d’asta) ratealmente, con rate semestrali o annuali, per un periodo massimo di 30 anni.
La disponibilità di terra, infatti, rappresenta il principale ostacolo alla nascita di nuove imprese agricole condotte da giovani soprattutto perché la vera novità rispetto al passato sono gli under 35 arrivati da altri settori o da diverse esperienze che non possono contare sul patrimonio fondiario familiare. Il sostegno alle aziende dei giovani è positivo per l’insieme dell’agricoltura nazionale e per il Paese poiché la capacità di innovazione e di crescita porta le aziende agricole dei giovani ad avere un fatturato più elevato del 75% della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più. Anche attraverso i giovani, inoltre, l’agricoltura italiana è diventata la più green d’Europa.