Cimice asiatica, riconosciuto lo stato di calamità

13 marzo 2020

l Ministero delle Politiche agricole ha riconosciuto lo stato di calamità a seguito dell’infestazione di cimice asiatica che ha colpito i territori delle Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, causando danni alle produzioni agricole nel 2019. Anche per le altre Regioni, interessate dall’infestazione della cimice, il Mipaaf sta procedendo con le relative istruttorie per giungere nei prossimi giorni alla dichiarazione dello stato di calamità.

Il rinvenimento di insetti e di patogeni alieni in Italia sta minando la produzione nazionale, distruggendo il potenziale produttivo del Paese con conseguenze economiche, occupazionali e sociali che configurano la situazione di vera e propria calamità naturale. In particolare la Cimice Asiatica (Halyomorpha halys), specie ormai diffusa ovunque in Italia, polifaga, capace di svilupparsi su oltre 300 specie coltivate e spontanee, ha causato più di 740 milioni di euro di danni solo nell’ultima annata.

E’ necessario pertanto aprire un confronto in sede Ue per aumentare le risorse stanziate (80 milioni) all’indennizzo delle imprese. Si devono inoltre accelerare le procedure per l’autorizzazione dei lanci del nemico della cimice, la vespa samurai, un piccolo imenottero di 1,5 mm capace di parassitizzare le uova della cimice, limitandone lo sviluppo. Queste ed altre misure fanno parte del Piano Straordinario di lotta alla cimice asiatica richiesto da Coldiretti.