Fondi strutturali, al via il confronto sulla nuova programmazione 2021-2027

19 aprile 2019

Via ai lavori per la definizione dell’Accordo di partenariato e dei Programmi Operativi per il nuovo periodo di programmazione 2021-2027, promossi dal Ministero del Sud.
Erano presenti tutte le autorità di gestione dei programmi regionali Fesr ed Fse escluso il Psr, perché lo sviluppo rurale dal prossimo ciclo di programmazione sarà fuori dall’accordo di partenariato ed avrà un autonomo Piano strategico della PAC (primo pilastro, sviluppo rurale ed Ocm).

Durante l’incontro sono state presentate le proposte della Commissione:
• per il nuovo Qfp che andrà a determinare le risorse a disposizione nella prossima programmazione;
• per la politica di coesione post-2020 che intende raggiungere 5 policy objectives, 32 obiettivi specifici, attraverso 2 fondi strutturali Fesr e Fse+.

Infine è stata ribadita l’importanza del partenariato che deve delineare le priorità di investimento e le esigenze di sviluppo del Paese.
L’incontro ha avuto l’obiettivo di avviare il confronto partenariale, con l’idea di concentrarsi sulle sfide che l’Italia si trova ad affrontare per concorrere ai grandi obiettivi europei:
• lavoro di qualità;
• territorio e risorse naturali per le generazioni future;
• omogeneità e qualità dei servizi per i cittadini;
• cultura veicolo e spazio di coesione.

Durante l’incontro è anche emersa la volontà di istituire 5 tavoli (uno per ciascun grande obiettivo di Policy) e di organizzare 4 incontri per tavolo, di cui il terzo sarà interamente dedicato al Mezzogiorno. Ogni tavolo produrrà un documento di sintesi e i cinque documenti saranno utilizzati nelle fasi successive di preparazione dell’Accordo di partenariato e dei Programmi Operativi.

È stata evidenziata l’importanza di valorizzare il partenariato. Sono state condivise le tematiche chiave che l’Italia si troverà ad affrontare nella prossima programmazione (partendo dal territorio e dall’esperienza del progetto delle aree interne) sottolineando, tuttavia, la necessità di velocizzare il soggetto attuatore che, a volte, ha contribuito al rallentamento nell’attuazione di tale politica. Si è rimarcata la necessità della Banda Larga nelle aree rurali e sul tema lavoro è stata evidenziata l’esigenza di una maggiore formazione in capo alla PA per velocizzare i tempi e le procedure.
Coldiretti parteciperà attivamente ai tavoli di confronto nazionali e regionali dei Fondi Fesr e Fse del nuovo accordo di partenariato per sostenere lo Sviluppo socio economico delle aree rurali.