Greening, la percentuale Efa resta ferma al 5%

31 marzo 2017

La Commissione Europea ha pubblicato una relazione sull’attuazione dell’obbligo relativo alle Aree di Interesse Ecologico (Efa) nell’ambito dei pagamenti diretti. La realizzazione di tale studio era prevista nell’atto di base dei Pagamenti diretti per valutare un eventuale aumento dell’obbligo Efa dal 5% al 7%.

In generale la relazione dimostra come le Aree di Interesse Ecologico possano contribuire ad affrontare l’impatto di alcune pratiche agricole sull’ambiente, apportando potenziali effetti positivi per la biodiversità, per il suolo, l’acqua e il clima.

Nelle conclusioni dello studio, si rileva che la percentuale complessiva delle Efa dichiarate dagli agricoltori sulle superfici a seminativo è pari a circa il 10%, ben oltre il livello minimo imposto dalla normativa pari al 5% della superficie a seminativo (si ricorda che tale obbligo deve essere rispettato solo dagli agricoltori con una superficie a seminativo superiore a 15 ettari).

La relazione dimostra, quindi, come la percentuale di superficie utilizzata per le Aree (in media) sia già al di sopra al 7%. Pertanto la Commissione ha deciso di non proporre l’aumento del limite minimo e di lasciare la percentuale obbligatoria di seminativi da destinare ad Efa pari al 5%. Non ci saranno dunque modifiche al regolamento (UE) n. 1307/2013 per aumentare le Aree di Interesse Ecologico.

Gli Uffici Coldiretti sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.

 

Scarica la relazione della Commissione.

EFA – Relazione Commissione