Ecco i programmi ecologici in cantiere nella nuova Pac

18 gennaio 2021

Agricoltura biologica, rotazione delle colture, sistema di allevamento a base di erba a bassa intensità. E ancora, agricoltura conservativa, uso estensivo di prati permanenti, ma anche agricoltura di precisione. Sono alcune delle pratiche comprese nell’elenco, pubblicato il 14 gennaio dalla Commissione agricoltura Ue, relativo ai potenziali programmi ecologici che potrebbero essere contenuti nella nuova Pac per raggiungere gli obiettivi del Green Deal.

I regimi ecologici, si legge nella nota, sono un nuovo strumento progettato per premiare gli agricoltori che scelgono di fare un passo avanti in termini di tutela dell’ambiente e azione per il clima. Sarà infatti determinante il ruolo della nuova Pac per la transizione verso un modello agroalimentare sostenibile. E in questa ottica i regimi ecologici saranno strategici.

Per essere sostenute da regimi ecologici, le pratiche agricole dovranno rispettare alcune condizioni e , in particolare, coprire le attività relative al clima, all’ambiente, al benessere degli animali e alla resistenza agli antimicrobici, essere definite sulla base delle esigenze e delle priorità individuate a livello nazionale / regionale nei rispettivi piani strategici della Pac, dovranno superare gli attuali requisiti della condizionalità e contribuire a centrare gli obiettivi del Green Deal Ue.

Il documento ricorda che a maggio 2020 la Commissione ha pubblicato le strategie Farm to Fork e Biodiversità che tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 indicano , tra l’altro, una riduzione del 50% dell’uso dei pesticidi, un taglio di almeno il 20% dell’uso di fertilizzanti, una flessione del 50% delle vendite di antimicrobici usati per l’allevamento animali e acquacoltura, oltre al raggiungimento del 25% di terreni agricoli investiti ad agricoltura biologica e all’accesso al 100% alla banda larga veloce nelle zone rurali entro il 2025.