Riforma Pac post-2020, verso il negoziato per l’approvazione definitiva

29 ottobre 2020

Sono giorni decisivi per la Pac. Alle 4 del mattino del 21 ottobre il Consiglio agricoltura, composto dai ministri dell’agricoltura dell’Ue, ha approvato la sua posizione negoziale (approccio generale) sul pacchetto di proposte di riforma della Politica agricola comune post-2020. Tale accordo significa che il Consiglio ha ora il mandato politico per avviare i negoziati con il Parlamento europeo, al fine di raggiungere un accordo politico per l’approvazione definitiva dei tre atti legislativi sulla nuova Pac.

La nuova riforma entrerà in vigore il primo gennaio 2023 al termine dei due anni di transizione (dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022), in cui è prevista l’estensione delle norme attualmente in vigore con alcuni adattamenti necessari per traghettare l’attuale Pac fino all’entrata in vigore delle nuove regole.

Nella nuova Pac, per la prima volta, i fondi saranno assegnati in base ai risultati raggiunti anziché al mero rispetto delle norme di conformità. Il “new delivery model” consentirà agli Stati membri di scegliere i migliori strumenti a loro disposizione, anche tenendo conto delle specificità nazionali, per raggiungere gli obiettivi e gli standard concordati a livello dell’UE.

Ogni Stato Membro dovrà presentare un Piano strategico nazionale per la definizione e attuazione di tutti gli interventi, a seguito di un’attenta analisi dei fabbisogni.

Nella nuova Pac ci saranno altre importanti novità, volte ad allineare la politica agricola europea alla sfida dei cambiamenti climatici e della sostenibilità e particolare attenzione verrà dedicata anche ai giovani e ai piccoli agricoltori.

Secondo l’accordo raggiunto al Consiglio, per il perseguimento degli obiettivi ambientali, dovrà essere destinata:

una percentuale minima del 30% delle spese del II° pilastro (Sviluppo Rurale) a misure agro-ambientali;
almeno il 20% delle risorse del I° pilastro (pagamenti diretti) agli eco-schemi.
Al fine di sostenere l’insediamento di giovani agricoltori, l’accordo prevede che questi ultimi potranno beneficiare di un contributo per iniziare la loro attività fino a 100.000 euro, mentre per i piccoli agricoltori, è prevista maggiore semplificazione.

Parallelamente la scorsa settimana anche il Parlamento europeo ha discusso ed espresso il voto sugli emendamenti al pacchetto di proposte di regolamento sulla riforma della Pac. Concluse le sessioni di voto, il Parlamento ha adottato la propria posizione sulla Pac e il mandato negoziale per dare avvio ai triloghi tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea per raggiungere un accordo politico per l’approvazione definitiva dei tre atti legislativi sulla nuova Pac.

 

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