Intervento : SRD04 - Investimenti non produttivi con finalità ambientali
Elementi naturaliformi dell'agro-eco-sistema Regione Piemonte
Data di apertura 31-12-2025
Data indicativa di scadenza 31-03-2026 ore 23:59
L’azione è finalizzata a sostenere la realizzazione di investimenti non produttivi agricoli, ovvero non destinati a generare un incremento della redditività aziendale, aventi una diretta caratterizzazione ambientale (volti a favorire un’efficiente gestione delle risorse naturali come l’acqua, il suolo e l’aria).
In termini generali rientrano, tra gli investimenti ammissibili le seguenti tipologie di interventi:
1) la realizzazione di formazioni arbustive ed arboree a tutela della biodiversità: siepi campestri, filari, boschetti, alberi isolati (non rientranti nella definizione di bosco), attraverso l’impiego di specie appartenenti alla flora autoctona;
2) la realizzazione e/o ripristino della funzionalità di infrastrutture ecologiche connesse all’acqua: laghetti, stagni, pozze, aree umide, fontanili, lanche, maceri, anche per la funzione di fitodepurazione;
3) l’installazione di strutture atte a favorire la fauna selvatica e in particolare la riproduzione, il rifugio, il riposo e l’alimentazione di specie di interesse conservazionistico (cassette-nido, posatoi, mangiatoie);
4) la realizzazione di strutture finalizzate alla fruizione ecocompatibile degli ambienti naturali (capanni di osservazione, allestimenti per le aree di sosta, pannelli informativi e didattici, in aree protette e nei siti della Rete Natura 2000).
L’ambito dei soggetti beneficiari ricomprende:
a) imprenditori agricoli singoli e associati (inclusi consorzi di scopo);
b) altri gestori del territorio pubblici e privati (anche associati tra loro, quali: Province, Unioni di Comuni, Comuni, Consorzi irrigui, onlus aventi tra i propri scopi/finalità la gestione sostenibile del territorio);
c) soggetti collettivi inclusi i beneficiari di interventi di cooperazione (che nella rispettiva compagine includano soggetti di cui ai punti precedenti).
Ogni singolo beneficiario è previsto possa presentare un’unica domanda di sostegno.
Al riguardo si evidenzia che i soggetti di cui ai punti a) e b), compresi quindi anche gli imprenditori agricoli singoli e associati, possono accedere al sostegno soltanto per le tipologie di investimento 1 (Formazioni arbustive e arboree) e 2 (Infrastrutture ecologiche connesse all’acqua).
Il sostegno ottenibile consiste in un contributo in conto capitale, nella percentuale del 100% delle spese sostenute/ammissibili.
La spesa massima ammissibile è pari a € 150 mila.
La spesa minima ammissibile è fissata in € 500,00.
Rientrano tra i cosi ammissibili:
– le spese relative alle attività preparatorie (es. di progettazione) avviate al massimo 24 mesi prima della presentazione della domanda di aiuto;
– le spese sostenute dai beneficiari dopo la presentazione di una domanda di aiuto;
– le spese quietanzate prima della scadenza dei termini per la presentazione della domanda di saldo.
Relativamente alla predisposizione della domanda di sostegno si rileva come alla stessa si renda necessario allegare:
– relazione tecnica redatta e sottoscritta da un progettista (professionista che, in base alla tipologia di intervento, deve soddisfare specifici requisiti);
– tavole progettuali;
– computo metrico estimativo.
Gli investimenti ammessi a contributo è stabilito debbano essere conclusi e rendicontati (a saldo) entro il 31 dicembre 2027 (scadenza rispetto alla quale il beneficiario è previsto possa richiedere, se oggettivamente motivate, fino a due proroghe).
Si evidenzia, inoltre, come possano essere richieste, al massimo, due varianti al progetto inizialmente approvato.
Prevista la possibilità di presentare una domanda di acconto, a condizione che l’importo sia compreso tra il 25% ed il 75% del sostegno (in relazione ad investimenti già realizzati).
La dotazione finanziaria si attesta in complessivi € 1 milione.
Per informazioni recati all’Ufficio zona Coldiretti.