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Decreto MASAF, più flessibilità per la qualifica di giovane agricoltore

22 Gennaio 2026

A seguito del Decreto MASAF del 22 dicembre 2025, l’Italia ha recepito le modifiche al Piano Strategico Nazionale della PAC approvate dalla Commissione europea il 27 novembre 2025. Il provvedimento aggiorna i requisiti per il riconoscimento della qualifica di giovane agricoltore, rilevante ai fini dell’accesso ai pagamenti diretti e al sostegno complementare al reddito previsto dalla PAC 2023–2027.

 

Una delle principali novità riguarda la maggiore flessibilità nelle modalità di conseguimento della qualifica: per i giovani in possesso del solo titolo di scuola secondaria di primo grado, l’esperienza professionale triennale non rappresenta più l’unico requisito possibile. È ora prevista la possibilità alternativa di accedere alla qualifica attraverso il superamento di un corso di formazione di almeno 150 ore oppure mediante la partecipazione, con esito favorevole, all’intervento di sviluppo rurale dedicato alla cooperazione per il ricambio generazionale.

 

Il decreto introduce anche un cambiamento sui tempi di possesso dei requisiti di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c) del decreto PAC. Tali requisiti, che comprendono anche quelli formativi, potranno essere acquisiti e documentati all’organismo pagatore competente entro il 30 settembre dell’anno di presentazione della domanda, concedendo così più tempo ai giovani per completare i percorsi richiesti. Restano invece invariati gli altri requisiti previsti dall’articolo 5, che devono essere posseduti già al momento della presentazione della domanda e mantenuti almeno fino al termine dell’anno di riferimento. La mancanza anche di uno solo di tali requisiti determina l’inammissibilità della richiesta di sostegno.