VENETO E TRENTINO ALTO ADIGE: Presentata l’App TerraInnova

29 maggio 2017

Confronto sui principali temi dell’agricoltura per oltre 200 giovani imprenditori agricoli veronesi, vicentini e trentini all’incontro organizzato da Coldiretti per la presentazione dell’Applicazione TerraInnova al Centro Servizi di Coldiretti Verona a Sona (Vr). Agricoltura di precisione, opportunità dei PSR, sostenibilità nell’utilizzo delle risorse tra cui l’acqua, distintività necessaria per competere nei mercati internazionali sono state le principali tematiche affrontate dagli under 30. L’incontro è stato aperto con un intervento di Pietro Piccioni e Mauro Fiamozzi rispettivamente direttori di Coldiretti Veneto e Trentino Alto Adige. Alex Vantini delegato Giovani Impresa di Coldiretti Verona e del Veneto ha evidenziato come oggi “gli oracoli dei contadini siano rappresentati da internet per cui è necessario unire la saggezza della tradizione agricola alle nuove tecnologia per essere più preparati e competitivi”. “I giovani – ha aggiunto – devono avere continua conoscenza e consapevolezza del ruolo fondamentale al quale sono chiamati per costruire l’agricoltura di domani. Per fare questo serve la volontà di investire dal punto di vista personale e professionale in formazione, ponendo in evidenza le nuove esigenze emergenti da parte delle giovani imprese, ma anche partecipando agli incontri dedicati”. Gianluca Barbacovi delegato dei giovani di Trento, ha detto che oggi l’imprenditore agricolo deve avere una visione a 360 gradi ma “se vogliamo vincere le nostre battaglie – ha ricordato – dobbiamo essere presenti nei tavoli in cui si parla delle tematiche che serviranno al nostro futuro”. L’Applicazione “TerraInnova”, scaricabile gratuitamente su smartphone o tablet è nata per rispondere a una serie di esigenze tra cui simulare la fattibilità economica della propria idea imprenditoriale, in considerazione delle opportunità offerte dai bandi nazionali o dai Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) di ciascuna regione d’appartenenza. “L’applicazione – ha spiegato Stefano Leporati della Confederazione nazionale Coldiretti – informa in tempo reale sui prezzi agricoli e su altri servizi utili agli agricoltori”. Lorenzo Furlan dell’Agenzia Veneta per l’innovazione nel settore primario, ha evidenziato i risultati di alcune sperimentazioni realizzate a Vallevecchia in cui da anni si stanno svolgendo numerose prove in pieno campo legate a diverse tecniche di agricoltura di precisione in particolare sui seminativi. Sono stati evidenziati risultati interessanti, sia in termini di produttività che di  economia nell’utilizzo di fattori di produzione, che in ultima analisi significano anche minori costi e maggiore sostenibilità nell’utilizzo delle risorse. Tra queste vi è senz’altro l’acqua, l’utilizzo sostenibile della quale è stato affrontato da Marco Martello ricercatore di CREA PB. Partendo dall’utilizzo irriguo dell’acqua in Italia, si è analizzato il tema della quantificazione dei costi dell’acqua, la gestione dell’irrigazione e la quantificazione dei volumi. Il permanere di uno stato di crisi idrica impone di affrontare il tema con lungimiranza, intervenendo nel medio periodo anche con investimenti cospicui, creando bacini di contenimento dell’acqua in eccesso, evitando cosi il rischio di dipendere esclusivamente dai bacini montani. Manuel Benincà e Marco Zanoni, tecnici regionali di Coldiretti Veneto e Trentino Alto Adige hanno svolto un focus sui relativi piani di Sviluppo Rurale. “C’è bisogno di giovani che si impegnino nella nuova agricoltura e nella nuova Coldiretti – ha sottolineato Claudio Valente, presidente di Coldiretti Verona – perché rappresentano il ricambio generazionale necessario per il futuro”. Gli ha fatto eco Gabriele Calliari, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige che ha detto “E’ importante che i giovani siano  capaci di comunicare con il cittadino consumatore e l’intera società, spiegando a chi non conosce bene il settore agricolo, a chi non vive negli ambiti rurali, e quindi alla maggior parte della cittadinanza, la complessità e la strategicità derivanti da una tutela in senso ampio del settore primario”.